Terremoti, individuate delle forze che agiscono più in profondità

CORRIERE DEL TICINO / Lo indicano i dati relativi alla Faglia di Sant’Andrea pubblicati sulla rivista Science Advances dai ricercatori della University of Southern California

Forze che agiscono molto più profondamente del previsto potrebbero essere all’origine dei terremoti. Lo indicano nuovi dati relativi alla Faglia di Sant’Andrea pubblicati sulla rivista Science Advances dai ricercatori della University of Southern California, coordinati da Sylvain Barbot.

La maggior parte della sismicità della California ha origine dai primi 16 chilometri della crosta terrestre, ma alcuni movimenti sulla faglia di Sant’Andrea si verificano molto più in profondità. (Barbot)

Con lo studio «mostriamo che una sezione profonda della faglia di Sant’Andrea si rompe frequentemente e fonde le rocce, generando queste onde sismiche anomale». I risultati, secondo gli autori, sono significativi perché potrebbero far avvicinare l’obiettivo a lungo termine di comprendere come e dove è probabile che si verifichino i terremoti, insieme alle forze che li innescano.

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